La-vita-del-professor-Bruno-CipollaLa vita del professor Bruno Cipolla

Cosa guida la mia vita? Me lo sono sempre chiesto sin dal secolo scorso (ho 70 anni) e mi sono sempre dato la stessa risposta magari con parole diverse ma nei fatti sempre le stesse cose;

  • Non usare mai la parola umile

(Poco elevato da terra, basso: [i buoi] Non rifiutan talor la secca fronde Della vite           ,

dell’elce e dell’alloro,. 2. a. Non nobile, modesto, soprattutto come origine e stato economico-sociale:2.b. essere di umile condizione, nascita, famiglia, o di u. natali; anche come sost., spec. al plur.: . b. poet. Che è in condizione misera, sventurata: Di quella umile Italia fia salute Per cui morì la vergine Cammilla (Dante).

  • Non sempre si può vincere ma si perde ogni volta che si rinuncia
  • Chi vince sugli altri è forte chi vince su stesso è onnipotente
  • Non farti tarpare le ali dai giudizi degli altri, generalmente sono sbagliati
  • in entrambi i sensi.

Molti penseranno presuntuoso, impossibile da attuare, invece no. Ci vuole autostima, capacità di concentrazione e saper trovare motivazioni giuste per

obiettivi importanti. Dicevo tutto è possibile e allora vi racconto un po’ di me.

 

La vita tra Olimpiadi e riflessioniLa-vita-del-professor-Bruno-Cipolla

A 14 anni ho vinto i campionati europei di canottaggio assoluti, a 15 ho vinto le olimpiadi (1968 Città del Messico) tanto che tutt’ora sono la più giovane medaglia olimpica italiana e tra le prime 10 al mondo, poi ancora tanti risultati sportivi anche con i master, carriera bloccata tre anni fa per problemi di salute, ma ne sono certo tornerò l’anno prossimo voglio fare almeno una gara non è giusto finire così. Praticamente a 16 avevo girato il mondo, negli anni in cui fare la gita fuori porta era un’avventura ed un lusso. A 18 anni un incidente in moto mi ha costretto a modificare i miei obiettivi a ripartire quasi da 0….a 25 mi sono laureato in Psicologia, a 27 ho scoperto la specializzazione in Psicologia dello sport, era nella natura che la facessi. A 34 anni ho fatto il Master in diritto sindacale internazionale e organizzazione del lavoro. In quella occasione ho imparato cos’è l’organizzazione del lavoro, la Total Quality, la sicurezza sul lavoro tutte attività che ho sfruttato più tardi quando ho deciso di abbandonare il settore clinico della diagnosi e del sostegno. Gli studi e il lavoro mi hanno portato a scrivere tre testi sul Training autogeno e su esperienze ad esso connesso. Naturalmente c’è anche la famiglia, sono separato, ho tre figli e tre nipoti sei emozioni che non hanno pari nella vita dell’uomo!

La-vita-del-professor-Bruno-CipollaLa vita e riflessioni

Una vita ricca di esperienze di emozioni. Ma perché una persona si dedica alla psicologia, materia ancora a molti sconosciuta seppur antica quanto il mondo? Potrei dirvi decine di motivi. Il fondamentale: è appassionante. Pochissime professioni ti permettono di avere una visione ampia della realtà. Non è una professione facile, ma interessante. Assistendo alla prima lezione all’università, si mette in dubbio la scelta fatta,

“Fai sempre quello che hai paura di fare”
-S. Freud –

un certo senso di difficoltà con l’interessante mondo della statistica, lavorando quotidianamente si entra in contatto con i vari campi che compongono questa scienza ti rendi conto di quanto sia straordinario quello con cui ti confronti ed inizia un nuovo camino. Mentre approfondiamo le teorie psicologiche, i diversi approcci alla personalità, lo sviluppo umano, gli effetti della cultura sul nostro comportamento, scopriremo anche molti aspetti che ci riguardano. Studiare psicologia ci porterà quasi obbligatoriamente a porci molte domande. Domande alle quali non sempre sappiamo come rispondere ma creano in noi molta curiosità. La psicologia non è magia. Non siamo ne mentalisti ne mental coach gli amici a volte ci accolgono con la classica frase “di sicuro mi stai già analizzando”.

Un aspetto che deve essere chiaro fin dall’inizio: la psicologia è una scienza sociale che si basa sul metodo scientifico.

È fondamentale comprendere che per giungere a prospettive certe, fatti e risultati, ci si basa su specifici metodi di ricerca; ed è anzi proprio in questo che consiste il successo professionale.  Oggi è nata, ed è in voga, la “psicologia pop”, amata delle masse, che quotidianamente invade riviste e social network ma ha poco o nulla a che fare con la realtà creando frequentemente danni.

“Non pensare mai di sapere tutto. Per quanta stima tu possa avere di te, abbi sempre il coraggio di dire a te stesso: sono ignorante”

-Ivan Pavlov-

Studiare psicologia non ci trasforma automaticamente in persone psicologicamente sane, di successo o più  felici . Anche noi psicologi soffriamo di depressione, ansia, ecc. falliamo come chiunque altro nei nostri rapporti, ma le competenze acquisite ci permettono di essere consapevoli di ciò che succede attorno a noi. Cercare di apprendere e capire come l’uomo si evolve e come le persone cambiano nell’arco della loro vita ci rende anche più sensibili e aperti ai problemi altrui e alla sofferenza o ai dubbi a essi associati. Non meno importante, la psicologia ci svela alcuni fatti che determinano le fasi del nostro sviluppo, come l’infanzia o la vecchiaia. In esse forse troviamoe la nostra passione o un motivo per dedicarci a un ambito specific0. Studiare psicologia permette di sconfiggere i molti miti che esistono sulle malattie mentali. Si scopre quanto è complesso fare una diagnosi,0 le svariate sfumature dietro una depressione, un disturbo d’ansia o la schizofrenia. La psicologia offre l’opportunità di formarsi in una vasta gamma di specialità, in modo da poter scegliere quella che si preferisce. Le opzioni sono numerose:

  • Psicologia clinica.
  • Psicologia dell’educazione.
  • Psicologia dello sport.
  • Psicologia forense.
  • Psicologia sanitaria
  • Psicologia organizzativa.
  • Psicologia infantile-giovanile.
  • Psicologia sociale o comunitaria.

Studiare psicologia ci arricchisce dal punto di vista umano facendoci comprendere meglio La-vita-del-professor-Bruno-Cipollail comportamento umano, la comunicazione, la motivazione, le emozioni, il processo decisionale. Processi essenziali per avere una visione più completa delle altre scienze. Uno studente di psicologia scopre che acquisendo capacità di gestione emotiva o di comprensione del linguaggio non verbale acquisisce una maggiore abilità nella comunicazione interpersonale, il tono di voce e le espressioni, ci danno la possibilità di costruire un dialogo più empatico ed efficace. Giunto a un punto di svolta della mia vita, nel quale dovevo scegliere cosa fare e se continuare a studiare ho letto i programmi delle facoltà universitarie, li ho trovati tutti barbosi, noiosi, ripetitivi, si stava aprendo la triste scelta di insegnare alle elementari o scoprire qualcosa di nuovo, desideroso di lanciarmi in un cambiamento e affrontare ancora una sfida con me stesso. Mi sono detto, studiare psicologia è una buona scelta. cosa sto cercando e cosa vorrei offrire agli altri? Oggi la tecnologia ci offre la possibilità di ampliare a dismisura la neuroscienza, i suoi misteri, a volte ci spinge la chiara volontà di essere utile al mondo infantile. Il campo della psicologia è talmente vasto che tutti quanti, in un qualche momento, troviamo il nostro posto. Ed è in quel momento che tutto cambia e tutto ha un senso.

vi incoraggio a intraprendere questo viaggio sensazionale che non delude “quasi” nessuno…

 

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